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Rapporto ISMEA 2025: l’ortofrutta guida valore e competitività del Made in Italy
È di dicembre 2025 l’ultimo Rapporto ISMEA sull’agroalimentare italiano, un appuntamento atteso che ogni anno fotografa lo stato di salute del settore e ne anticipa le principali traiettorie. I dati relativi al 2024 restituiscono l’immagine di un comparto solido, capace di crescere anche in uno scenario complesso, e sempre più orientato verso modelli produttivi efficienti e sostenibili.
Il valore aggiunto dell’agricoltura italiana ha sfiorato i 39,7 miliardi di euro, con una crescita del 2% in termini reali rispetto al 2023, superiore alla media dell’economia nazionale. Un risultato che conferma il primato dell’Italia in Europa, con il 17,4% del valore aggiunto agricolo complessivo.
A caratterizzare l’agricoltura italiana sono soprattutto le coltivazioni, che rappresentano oltre la metà della produzione totale. Ed è proprio in questo ambito che l’ortofrutta si conferma il comparto più importante nel nostro Paese, davanti a vino, latte e altri prodotti agricoli.
Questo primato si riflette anche nella capacità di competere sui mercati internazionali. Nel 2024 il fatturato estero dell’ortofrutta ha superato i 12 miliardi di euro, in crescita del 5,4% rispetto all’anno precedente, con una distribuzione equilibrata tra prodotto fresco e trasformato. Le esportazioni di ortofrutta fresca hanno raggiunto i 6,2 miliardi di euro, sostenute in particolare da prodotti come mele e uva da tavola, che registrano un aumento dei prezzi medi all’export.

A rendere competitivo il comparto è anche l’evoluzione delle filiere, sempre più orientate all’efficienza e alla gestione delle risorse. La riduzione dei consumi intermedi dopo i picchi del 2022 e la crescita delle attività connesse – dalla trasformazione ai servizi fino alle energie rinnovabili – indicano un sistema che sta cambiando, integrando innovazione e sostenibilità nei processi produttivi.
Questa trasformazione si riflette anche nei consumi. Il mercato del biologico continua a crescere, raggiungendo quasi i 4 miliardi di euro nel 2024 (+2,9%), con l’ortofrutta che resta la categoria principale, pur registrando una lieve riduzione del peso relativo a favore di altri comparti.
Nel loro insieme, questi dati delineano una traiettoria chiara. L’ortofrutta non è solo uno dei pilastri dell’agricoltura italiana, ma uno degli ambiti in cui si costruisce il valore contemporaneo del Made in Italy: un valore che riguarda la qualità del prodotto e il modo in cui viene coltivato, trasformato e distribuito. È in questo senso, dunque, che la sostenibilità sta diventando sempre più una componente strutturale della competitività.
Fonti
- ISMEA. Rapporto sull’agroalimentare italiano 2025. Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare, 2025.