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02/04/2026

Il carrello bio degli italiani parla chiaro: frutta e verdura al primo posto

Dopo anni segnati dall’inflazione e dal rallentamento della spesa alimentare, il 2025 segna un ritorno alla crescita per i consumi di ortofrutta in Italia. Secondo il report CSO Italy 2025, il mercato mostra segnali positivi: aumentano gli acquisti e la GDO consolida il proprio ruolo come principale canale di vendita. Anche il biologico torna a guadagnare spazio nel carrello degli italiani, crescendo a ritmi superiori al convenzionale.

Nel rapporto di ISMEA Bio in cifre 2025 si legge infatti che il valore dei consumi domestici di prodotti biologici in Italia ha raggiunto quasi 4 miliardi di euro nel 2024, segnando un nuovo aumento rispetto all’anno precedente e mostrando una crescita più sostenuta rispetto al complesso dell’agroalimentare. Anche i volumi acquistati risultano in ripresa, con un incremento del 4,3%, segnale di un interesse rinnovato da parte dei consumatori.

La grande distribuzione organizzata si conferma il principale canale di acquisto anche per i prodotti biologici. Supermercati e ipermercati rappresentano ormai la quota più rilevante delle vendite, con un fatturato vicino a 1,5 miliardi di euro nei supermercati e una crescita significativa anche nei discount. Le ragioni di questo andamento sono legate soprattutto alla maggiore disponibilità di assortimento e alla presenza sempre più capillare delle insegne sul territorio.

All’interno del carrello biologico, l’ortofrutta continua a occupare una posizione centrale: frutta e verdura rappresentano complessivamente il 42,8% del valore della spesa bio domestica, confermandosi la categoria più importante tra i prodotti biologici acquistati dalle famiglie italiane. Insieme ai lattiero-caseari, l’ortofrutta costituisce circa due terzi del carrello bio, a dimostrazione di come i consumatori associno sempre più il biologico ai prodotti freschi e di base dell’alimentazione quotidiana.

Infografica sui consumi di prodotti biologici in Italia: valore totale di 4 miliardi di euro con crescita dei volumi del +4,3%. La grande distribuzione organizzata rappresenta 1,5 miliardi di euro di fatturato. Il 42,8% della spesa bio è destinato a frutta e verdura, categoria principale, mentre circa due terzi del carrello bio è composto da ortofrutta e prodotti lattiero-caseari.
Fonte: ISMEA – Bio in cifre 2025

Tra le categorie in crescita all’interno del comparto biologico si distingue anche la frutta a guscio. Mandorle, nocciole e noci sono sempre più presenti nella dieta quotidiana grazie al loro profilo nutrizionale e alla versatilità di consumo, dalla colazione agli snack.

Il biologico e l’ortofrutta continuano a rappresentare una componente strategica del sistema agroalimentare italiano. La crescita dei volumi, il ruolo sempre più centrale della distribuzione moderna e la presenza dominante dei prodotti freschi nel carrello bio suggeriscono che il percorso verso un’alimentazione più consapevole è ormai ben avviato. Per la filiera ortofrutticola si tratta di un segnale importante, che rafforza il valore delle innovazioni agronomiche e delle pratiche produttive biologiche.

 

Fonti

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